Io stesso, all’università, ho tastato la disparità di trattamento. Nel mio campo, solo i mantenuti o finanziati o raccomandati o aventi tempo possono permettersi, per esempio, di fare un viaggio per controllare un volume raro in una biblioteca, di comprare salatissimi software di consultazione di testi antichi o di comprare singoli articoli di riviste specializzate a 30€ L’UNO! Questa non è la democrazia culturale che ci è stata promessa quasi 50 anni fa!; ed è tempo di gridare BASTA!, RESTITUENDO L’ISTRUZIONE E LA CONOSCENZA ALLA GENTE ATTRAVERSO LA RETE, frantumando l’inganno dei Pochi che pretendono di governare i Molti solo per diritto di nascita e portafoglio, beatamente boriosi ed ignoranti, quando loro stessi per vivere negli agi hanno bisogno di qualcuno che CONOSCA come fabbricarglieli! Io credo invece fermamente, da buon platonista, che LA VERA FELICITÀ UMANA POSSA SCATURIRE SOLO DA UN’AUTENTICA CONOSCENZA CHE SIA CONDIVISA E DIFFUSA IL PIÙ POSSIBILE AL MINOR COSTO POSSIBILE. Ne volete la dimostrazione? Leggetevi Platone ;) …
… il che ci porta alla “SECONDA” delle ragioni che m’hanno spinto a pubblicare questo lavoro:
Io mi considero un platonista, nel senso di “affezionato studioso di Platone”. Per anni ho fatto una gavetta appartata e rigorosa di studio del testo di Platone e della sua circolazione materiale in particolari contesti storici e geografici, senza pubblicare granché; e sono anche un insegnante, che ha un’esperienza in prima linea del trattamento inflitto a Platone da sempre più saggi e manuali scolastici. Un trattamento BEN POCO DEGNO di colui che è stato e continua ad essere un Pilastro dell’Intelletto Umano.