2. L’inaridimento e la banalizzazione scolastica del genio ardente di Platone è il prodotto di molte colpe specifiche, spazianti

A monte di colpe simili troviamo un grosso errore di metodo e visualizzazione della figura di Platone:
Platone visto come lo Studioso, come il Maestro, come l’Accademico, dotato di un’esistenza astratta al di sopra della storia proprio come le Idee della teoria che gli viene comunemente affibbiata;
Platone visto come il Teorico, il “Matematico” alla ricerca d’un Fondamento astratto ed immateriale di tutta la realtà;
Platone visto come un Secchione Erudito, oso dire, che vive la sua Ricerca in una dimensione separata dalla sua Realtà concreta. Anche se la biografia ed il contesto PRAGMATICO-CONCRETO-QUOTIDIANO della vita di Platone sono stranoti, ancor oggi la maggior parte degli studiosi ne parla solo nelle prime pagine dei loro saggi e poi inizia a discutere di dottrina platonica come se fosse un argomento del tutto autonomo da quella sua Realtà.
L’errore metodico è talmente vasto e radicato che nel linguaggio comune d’oggi il termine “accademico”, derivante dalla scuola di Platone!, ha assunto la connotazione negativa di “erudito”, “avulso dalla realtà concreta”, “snob intellettuale” o addirittura “dogmatico-autoritario”. Giustamente, purtroppo, dato che la cultura platonica si sta riducendo sempre più ad un’arida erudizione confinata in ghetti scolastici ed universitari che si compiacciono scioccamente del loro essere sempre più lontani dalla REALTÀ, spacciando ciò per élite e negando a se stessi ed al mondo proprio l’Aspirazione Prima di Platone:
PORTARE GLI UOMINI DALLA CAVERNA AL SOLE!